MAGELLANO ECG INTRACAVITARIO

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ECG intracavitario

Magellano ECG Intracavitario è il sistema di rilevazione del tracciato ECG intracavitario e di superficie, con trasmissione Bluetooth per la navigazione del corretto posizionamento del catetere centrale venoso, tramite la visualizzazione per l’individuazione dell’onda P ottimale e del complesso QRS.

Il segnale ECG viene rilevato da un sistema Android, smartphone o tablet, in tempo reale e con una estrema qualità del segnale. La visualizzazione può essere gestita anche in velocità di scorrimento, ampiezza e contrasto del segnale per garantire la massima visualità in qualunque condizione operativa. Magellano è costituito da un dispositivo di cattura del segnale ECG e trasmissione, al quale è collegato il cavo paziente da 4 terminali. Magellano può essere posizionato in zona sterile e protetto da un sacchetto sterile. L’app caricata sullo smartphone o sul tablet registra il segnale ECG e lo mostra in tempo reale sullo schermo. L’app ha anche la funzione di memorizzazione del segnale ECG, dei dati paziente e la stampa della registrazione o l’invio in formato PDF verso un server esterno od un indirizzo e-mail. tutte le registrazioni restano nella memoria dello smartphone o tablet con un database dedicato per ogni singolo paziente. Il dispositivo è alimentato da 2 batterie AA sia monouso che ricaricabili, che possono essere sostituite in qualunque momento anche durante la registrazione.

Posizionare senza errori i cateteri venosi CVC con la nuova tecnica dell’ ECG intracavitario

La tecnica dell’ECG intracavitario, inventata più di 50 anni fa in Germania e recentemente riscoperta, permette di evitare calcoli approssimativi al letto del paziente e soprattutto il controllo radiografico. La tecnica risulta anche più affidabile e costo- efficace rispetto al controllo radiologico. La tecnica dell’ECG intracavitario si basa sulle modificazioni morfologiche e di ampiezza che subisce l’onda P quando la punta del CVC si avvicina all’atrio destro del cuore. Il catetere (riempito di soluzione salina) funge da elettrodo esplorante. Come una specie di bastone del rabdomante che varia la frequenza delle vibrazioni quando si avvicina all’acqua, l’onda P, registrata dinamicamente, aumenta progressivamente con l’avvicinamento all’atrio destro diventando bifasica all’interno dell’atrio e completamente negativa una volta che l’ha superato. La verifica durante la manovra (piuttosto che dopo la manovra, come tradizionalmente si fa con la radiografia del torace) evita i costi e i rischi associati alla necessità di riposizionare il PICC (quando la punta non è stata collocata in sede corretta)

 

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